Questo libro è per tutti . Almeno per tutti quelli che appartengono alla specie umana, ovvero per i suoi rappresentanti con ancora una scintilla vitale che li anima, che sentono muovere dentro di sé lo spirito della libertà, la libertà non domata. Il fatto che il presente libro sia un lungo, poderoso e minuzioso trattato sulle origini e la natura tropicale e frugivora della specie umana non tragga in inganno. Il libro è questo ma anche molto di più. E' infatti la ricerca di un tempo perduto, ricostruito, sognato, dove l'esistenza selvaggia fiorisce impetuosa lontana dalle catene della civiltà. Il frugivorismo tropicale è il grimaldello per scuotere le fondamenta della prigione in cui l'umanità domata (si) è rinchiusa; è la combinazione numerica che apre la serratura di una catena, i cui anelli si allungano lontano fino ad un tempo per noi indefinito. Non è altro che il bandolo della matassa che tutto sbroglia. Si è vero che ci sono anche numeri, dati, calcoli, statistiche,...
Il mito onnivoro e il grado zero della civiltà